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Vigneti Vumbaca: lo straordinario ritorno a Cirò e la nuova anima del Gaglioppo

vini Vumbaca

Ci sono storie che nascono dalla tradizione.
E poi ce ne sono altre che nascono da un ritorno.

La storia di Vigneti Vumbaca appartiene a questa seconda categoria: quella di chi sceglie di lasciare una strada già costruita per tornare alla terra, alle origini, a un’idea più autentica di vita e di vino.

Christian Vumbaca, dopo anni trascorsi a Roma tra università e professione legale, decide di rientrare a Cirò, nel luogo dove tutto era iniziato molto prima di lui. Non per nostalgia, ma per trasformare un’eredità familiare in una visione contemporanea del vino calabrese. 

Ed è proprio in questa scelta radicale che si comprende l’identità della cantina:
non costruire un vino artificiale, ma riportare il territorio al centro.

Una storia che comincia molto prima del vino

Anche se i primi vini firmati Vumbaca arrivano sul mercato soltanto nel 2020, la storia dell’azienda affonda le radici negli anni Ottanta, quando la madre Silvana e lo zio Enzo acquistano il primo terreno in contrada Sant’Anastasia, nel comune di Cirò. 

È da lì che nasce tutto.

Un vigneto che per Christian non rappresenta soltanto un luogo produttivo, ma uno spazio della memoria: l’infanzia, la famiglia, le stagioni vissute tra le vigne. Un rapporto emotivo con la terra che, nel tempo, si trasforma lentamente in progetto.

Ed è proprio questo elemento a rendere Vigneti Vumbaca diverso da molte realtà contemporanee: il vino non nasce da una strategia commerciale, ma da una relazione personale e profondissima con il territorio.

Cirò: dove il vino coincide con la storia

Per comprendere davvero Vigneti Vumbaca bisogna partire da Cirò.

Qui il vino non è soltanto agricoltura: è cultura, identità, continuità storica. Secondo la tradizione, proprio in questa parte della Calabria veniva prodotto il vino offerto agli atleti vincitori delle antiche Olimpiadi greche, quando il territorio era conosciuto con il nome di Krimisa. 

La viticoltura cirotana attraversa secoli, dominazioni e trasformazioni senza mai interrompersi davvero. E ancora oggi conserva un carattere fortemente identitario.

I suoli argilloso-calcarei, la vicinanza del mare Ionio, la luce intensa e i venti costanti creano condizioni uniche, che si riflettono direttamente nei vini: struttura, sapidità, tensione e una freschezza che sorprende chi pensa al Sud soltanto come potenza e calore. 

Il recupero delle vecchie vigne

Uno degli aspetti più interessanti del progetto Vumbaca è il lavoro di recupero delle vigne storiche allevate ad alberello.

Non si tratta soltanto di una scelta estetica o simbolica. L’alberello rappresenta una delle forme di allevamento più antiche e faticose della viticoltura mediterranea, ma anche una delle più adatte a territori estremi come quello cirotano, dove sole e vento modellano continuamente la vite. 

Christian Vumbaca sceglie di preservare questo patrimonio agricolo invece di sostituirlo con sistemi più produttivi.

È una scelta controcorrente.
Più lenta.
Più difficile.

Ma è proprio da queste vecchie vigne che nascono i vini più profondi e identitari della cantina.

Gaglioppo e Greco Bianco: due anime della stessa terra

La produzione di Vigneti Vumbaca ruota attorno ai vitigni storici del territorio: Gaglioppo e Greco Bianco.

Il Gaglioppo, vitigno simbolo della Calabria, viene interpretato in una chiave contemporanea ma rispettosa della tradizione. I vini mantengono struttura e carattere, ma senza eccessi estrattivi: il tannino resta fine, la freschezza centrale, la sapidità sempre presente. 

Accanto a lui, il Greco Bianco introduce una dimensione più luminosa e verticale. I vini sviluppano note agrumate, richiami floreali e una tensione minerale che racconta chiaramente la vicinanza del mare.

Non sono vini costruiti per stupire immediatamente.
Sono vini che si aprono nel tempo.

Una viticoltura che sceglie la coerenza

Oggi Vigneti Vumbaca si estende su circa tredici ettari, di cui sei coltivati a vigneto, con conduzione biologica e un’attenzione costante al lavoro in vigna. 

La filosofia produttiva rimane essenziale:

  • rispetto delle tradizioni colturali
  • lavorazione attenta delle uve
  • valorizzazione dei vitigni autoctoni
  • interventi mai invasivi

Non c’è ricerca della perfezione standardizzata.
C’è piuttosto la volontà di mantenere il vino vicino alla terra da cui nasce.

Ed è proprio questa coerenza a rendere i vini Vumbaca immediatamente riconoscib

Una nuova generazione del vino calabrese

Negli ultimi anni il vino calabrese sta vivendo una trasformazione profonda.

Sempre più giovani produttori stanno tornando alla terra per recuperare vitigni, vigne storiche e identità territoriali che per troppo tempo erano rimaste ai margini.

Vigneti Vumbaca rappresenta perfettamente questa nuova generazione: più consapevole, più attenta alla qualità, ma soprattutto meno interessata a inseguire modelli esterni.

Non si tratta di imitare altri territori.
Si tratta finalmente di raccontare il proprio.

Conclusione

I vini di Vigneti Vumbaca nascono da un ritorno, ma non guardano indietro.

Raccontano una Calabria che recupera la propria memoria agricola senza trasformarla in nostalgia, una viticoltura che sceglie la lentezza, il territorio e la coerenza come strumenti di identità.

Ed è forse proprio questo il loro valore più grande:
essere profondamente contemporanei restando fedeli alle proprie radici.

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